Attentato a Sigfrido Ranucci: esplode un ordigno davanti a casa
Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre 2025, un ordigno è esploso sotto l’auto del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore del programma d’inchiesta Report. L’esplosione...

Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre 2025, un ordigno è esploso sotto l’auto del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore del programma d’inchiesta Report. L’esplosione ha distrutto il veicolo e danneggiato anche l’auto della figlia, parcheggiata accanto. Fortunatamente non si registrano feriti.
L’attentato è avvenuto davanti alla sua abitazione a Pomezia, alla periferia di Roma. Le autorità hanno aperto un’indagine coordinata dalla Procura di Roma, che ipotizza una possibile matrice mafiosa, con il supporto degli esperti antiracket.
Ranucci, da anni sotto protezione per le numerose minacce ricevute in seguito alle sue inchieste su mafia, corruzione e poteri economici, ha definito l’episodio “un salto di qualità” nell’aggressione a chi pratica giornalismo investigativo. Il Ministro dell’Interno ha annunciato che le misure di sicurezza nei suoi confronti saranno ulteriormente rafforzate.
Le reazioni politiche e istituzionali sono state immediate e unanimi: il Presidente della Repubblica, il Governo e le opposizioni hanno espresso solidarietà al giornalista, condannando l’atto come un attacco alla libertà di stampa e ai principi fondamentali della democrazia. Anche i sindacati dei giornalisti e le associazioni per la libertà d’informazione hanno annunciato mobilitazioni davanti alla sede della Rai per chiedere che si faccia piena luce sui responsabili.
Da leggere anche
Albania, turista italiana violentata sulla spiaggia di Durazzo
L’aggressione all’alba del 5 settembre: arrestato un 26enne con precedenti
Ubaldo Manuali, confermata la condanna: drogava, violentava e filmava le vittime. Nove anni e dieci mesi di carcere
Le violenze avvenivano dopo la narcotizzazione delle vittime, riprese a loro insaputa Ubaldo Manuali, 60 anni, viveva a Riano, in provincia di Roma. Operatore ecologico…
Caso Asti: violenza sessuale e riduzione in schiavitù, arresto dopo 20 anni
Italia, Asti. Per oltre vent’anni, una ragazza ha vissuto prigioniera dentro la propria casa. Non poteva uscire, non poteva avere amici, non poteva sognare. La...



